SPECIALE TAPPETI ERBOSI

Malattie del prato

Macchie, ingiallimenti e zone secche: riconoscere i segnali e capire cosa sta succedendo al tappeto erboso.

Non tutte le macchie del prato sono una malattia

Quando sul tappeto erboso compaiono improvvisamente macchie gialle, zone secche o aree che perdono colore, viene spontaneo pensare subito a una malattia fungina.

In realtà, sintomi molto simili possono avere cause completamente diverse: carenza o eccesso d’acqua, irrigazione non uniforme, caldo intenso, ristagni, terreno compattato, errori di concimazione, danni da insetti oppure vere e proprie patologie fungine.

Per questo motivo, prima di intervenire è importante osservare la forma delle macchie, il colore, la velocità con cui si allargano e soprattutto le condizioni in cui sono comparse.

Una diagnosi sbagliata può portare a trattamenti inutili e, in alcuni casi, persino a peggiorare la situazione.

Il primo passo per curare un prato è capire cosa gli sta succedendo.

Prima di pensare a una malattia, controlla queste 5 cose

Quando una parte del prato cambia colore o comincia a seccare, prima di attribuire il problema a un fungo è utile fare alcuni semplici controlli.

1. Controlla l’irrigazione
Verifica che l’acqua raggiunga uniformemente tutta la superficie. Un irrigatore mal regolato, ostruito o con una zona poco coperta può creare chiazze secche molto simili a quelle provocate da alcune malattie.

2. Osserva la forma della zona danneggiata
Macchie circolari, anelli, piccole chiazze che aumentano rapidamente o più aree che tendono a unirsi possono essere indizi importanti. Una zona secca con un confine molto netto può invece avere altre cause.

3. Guarda le singole foglie
Non osservare il prato solamente da lontano. Avvicinati e controlla le lamine fogliari: macchie, lesioni, ingiallimenti, disseccamenti o particolari colorazioni possono aiutare a capire l’origine del problema.

4. Ricorda cosa è successo nei giorni precedenti
Caldo intenso, elevata umidità, temporali, irrigazioni frequenti, ristagni o lunghi periodi con il prato bagnato possono favorire lo sviluppo di diverse patologie.

5. Controlla il terreno e le radici
Se l’erba si stacca facilmente, le radici sono compromesse oppure il terreno rimane molto bagnato, il problema potrebbe non riguardare soltanto la parte visibile del tappeto erboso.

Forma della macchia + foglia + radici + terreno + condizioni climatiche: sono questi gli indizi da mettere insieme prima di arrivare a una diagnosi.

“Quando sospettare una malattia fungina”

Le malattie fungine del tappeto erboso non si manifestano tutte nello stesso modo. Alcune provocano piccole macchie circolari, altre formano aree irregolari che progressivamente si allargano e possono arrivare a confluire tra loro.

Un primo segnale da non sottovalutare è la rapidità con cui il danno compare e si estende. Un prato apparentemente sano può iniziare a mostrare ingiallimenti e disseccamenti nell’arco di pochi giorni quando si verificano condizioni particolarmente favorevoli allo sviluppo del patogeno.

Temperature elevate, forte umidità, foglie bagnate per molte ore, irrigazioni frequenti, ristagni e scarsa circolazione dell’aria possono creare condizioni favorevoli allo sviluppo di diverse patologie.

Anche un tappeto erboso molto fitto, eccessivamente concimato o sottoposto a stress può diventare più vulnerabile.

Occhio soprattutto al mattino

Questa parte la metterei proprio come piccolo sottotitolo.

Nelle prime ore della giornata, quando sul prato è ancora presente la rugiada, alcuni sintomi possono essere molto più evidenti. In determinate patologie è possibile osservare micelio, sottili filamenti o una leggera peluria biancastra sulla vegetazione interessata.

Con il sole e l’asciugatura del prato questi segnali possono rapidamente scomparire.

Se compare una macchia sospetta, osservala anche al mattino presto prima che la rugiada si asciughi. Una fotografia ravvicinata fatta in quel momento può fornire informazioni molto utili.

PYTHIUM – una delle patologie più aggressive in estate

Come si presenta
Il Pythium può comparire inizialmente con piccole zone dall’aspetto scuro, umido o leggermente unto, che successivamente ingialliscono e disseccano. In condizioni molto favorevoli le chiazze possono aumentare rapidamente di dimensione e unirsi, interessando porzioni anche importanti del tappeto erboso.

Quando compare
Il rischio aumenta soprattutto nei periodi caldi e molto umidi, in particolare durante le notti estive con temperature elevate. Può diventare particolarmente aggressivo quando il prato rimane bagnato a lungo.

Condizioni che lo favoriscono
Elevata umidità, irrigazioni serali o troppo frequenti, ristagni idrici, scarsa aerazione, elevata densità del tappeto erboso e apporti azotati eccessivi possono favorirne lo sviluppo.

Come riconoscerlo
Nelle prime ore del mattino, in presenza di forte umidità, sulle zone colpite può essere visibile un micelio biancastro simile a una sottile ragnatela. Con l’avanzare del danno l’erba collassa e assume una colorazione bruno-giallastra.

Cosa fare
Ridurre le condizioni che mantengono il prato bagnato per molte ore, evitare irrigazioni serali, verificare drenaggio e ristagni e limitare gli eccessi di azoto. In presenza di sintomi importanti è fondamentale identificare correttamente la patologia prima di decidere qualsiasi intervento specifico.

Attenzione: una zona secca osservata quando il danno è ormai avanzato può essere difficile da attribuire con certezza al Pythium soltanto dall’aspetto. Forma della chiazza, evoluzione del danno, condizioni climatiche e osservazione ravvicinata sono fondamentali per una corretta diagnosi.

“Le principali malattie del tappeto erboso” e lì impostiamo una scheda uguale per ogni patologia: come si presenta → quando compare → condizioni favorevoli → come riconoscerla → cosa fare.

Collasso e disseccamento della vegetazione in un tappeto erboso – caso reale.
Foto © Gardin Mirco

RHIZOCTONIA – macchie brune nel tappeto erboso

Come si presenta
La Rhizoctonia può provocare chiazze circolari o irregolari, inizialmente di colore verde scuro o brunastro, che successivamente assumono tonalità marrone chiaro o paglia. Le singole chiazze possono aumentare di dimensione e arrivare a unirsi formando aree danneggiate più estese.

Quando compare
È particolarmente favorita dai periodi caldi e umidi, soprattutto quando alle temperature elevate si associa una prolungata bagnatura della vegetazione.

Condizioni che la favoriscono
Elevata umidità, irrigazioni frequenti o serali, scarso movimento dell'aria, feltro eccessivo e concimazioni azotate troppo spinte possono aumentare il rischio.

Come riconoscerla
Uno degli aspetti caratteristici può essere la presenza di chiazze brunastre delimitate da un bordo più scuro, particolarmente evidente nelle prime ore del mattino. Sulle singole lamine fogliari possono inoltre comparire lesioni e alterazioni di colore.

Cosa fare
Evitare di mantenere la vegetazione bagnata durante la notte, controllare la corretta distribuzione dell'irrigazione, migliorare aerazione e drenaggio e mantenere una concimazione equilibrata. Anche in questo caso, prima di qualsiasi intervento specifico è importante arrivare a una diagnosi attendibile.

Alla fine, in evidenza:

Pythium e Rhizoctonia possono svilupparsi entrambe durante periodi caldi e umidi, ma non sono la stessa malattia. Osservare i sintomi nelle fasi iniziali è molto più utile che cercare di identificarli quando il prato è ormai completamente disseccato.

Alterazione con disseccamento localizzato del tappeto erboso – caso reale.
Foto © Gardin Mirco

DOLLAR SPOT – piccole macchie che possono diventare un grande problema

Come si presenta
Il Dollar spot provoca inizialmente piccole chiazze circolari di colore giallo-paglia, generalmente ben distinguibili dal tappeto erboso circostante. Quando le infezioni sono numerose, le singole macchie possono confluire formando aree irregolari molto più estese.

Quando compare
Può manifestarsi dalla primavera all’autunno ed è favorito da umidità elevata e prolungata bagnatura fogliare, soprattutto quando le giornate sono miti o calde e le notti mantengono molta umidità.

Condizioni che lo favoriscono
Rugiada persistente, irrigazioni frequenti e superficiali, scarsa circolazione dell’aria, presenza di feltro e soprattutto una nutrizione azotata insufficiente o squilibrata possono aumentare la sensibilità del tappeto erboso.

Come riconoscerlo
Oltre alle piccole chiazze color paglia, osservando attentamente le singole foglie possono comparire lesioni chiare, biancastre o color paglia delimitate da margini più scuri. Al mattino, con elevata umidità, può essere visibile anche del micelio biancastro tra le foglie interessate.

Cosa fare
Gestire correttamente irrigazione e rugiada, evitare stress nutrizionali, mantenere una concimazione equilibrata, controllare il feltro e favorire l’aerazione del tappeto erboso. Prima di qualsiasi intervento specifico è comunque importante verificare che i sintomi siano realmente compatibili con Dollar spot.

Un dettaglio importante: nel Dollar spot osservare le singole lamine fogliari può essere molto utile per distinguerlo da altre alterazioni che producono semplicemente zone secche.

Dollar spot – rappresentazione dei sintomi tipici nella fase iniziale.